OMELIA EPIFANIA ANNO C 2019

, , Commenti disabilitati su OMELIA EPIFANIA ANNO C 2019

Finché vivremo le feste seguendo il comune pensiero collettivo che ci caratterizza come Comunità, finché valutiamo il valore di una festa solo dal numero delle presenze delle persone oppure dalle spese affrontate per la festività civile, non riusciremo mai comprendere che il valore della festa, come quello dell’Epifania, è un’occasione in cui non facciamo una specie di verifica delle festività natalizie, ma uno slancio al nuovo che verrà. Meglio una Chiesa vuota che riempita del nulla.
Lo abbiamo già fatto con l’annuncio della Pasqua.
L’Epifania, manifestazione divina, è la festa in cui come popolo di Dio ci riconosciamo come Comunità nuova, una Comunità sempre più allargata. Noi come chiesa locale, a differenza di altre comunità parrocchiali, abbiamo una fisionomia diversa.
Spesso mi è capitato di discutere con più di una comunità parrocchiale e ho ribadito che bisogna vivere sempre una comunione di fede e non essere presenti solo perché questa o quella comunità offre una certa comodità. Spesso nelle parrocchie di città noto che si va a Messa in base al parcheggio che si offre.
Perché si è così chiusi ad un rapporto quando, uomini come i santi magi, hanno vissuto un pellegrinaggio, spinti dalla ricerca di cui non avevano una testimonianza concreta?
Perché loro hanno vissuto una scelta di fede e noi, invece, che viviamo la grazia di una certezza di fatto, una comunità qui presente fatta di uomini e donne, ci chiudiamo?
I Santi magi hanno vissuto un cammino perché certi nel loro cuore di un incontro. È come sapere che una persona ti attende e ti viene incontro durante il cammino. Così il viaggio diventa sempre più breve.
La visita pastorale che si svolgerà a breve, spero porti questo frutto di comunione.
Cristo si è manifestato al mondo e non ha voluto una comunità chiusa in se stessa.
Anche noi, prima di tutto, viviamo quel senso di appartenenza che ci fa riconoscere come popolo sempre in cammino e mai fermo in se stesso.
Se saremo divisi in noi stessi, come può avvenire un incontro con l’altro?
La diversità di nazionalità che la tradizione popolare riporta nei magi è il segno che il Vangelo ci lascia per riconoscere che noi siamo un popolo più grande. Non siamo il tutto, ma ogni comunità è lievito della massa.
Sarà difficile vivere tutto questo.
Anche Papa Francesco ha detto:”L’epifania è una stella ed è anche Erode, una strada e il suo ostacolo, come sempre accade nella ricerca della fede”.