omelia FESTA MADONNA DEL ROSARIO 7 OTTOBRE 2018

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In occasione della festa della Madonna della Divina Misericordia, mi è capitato di soffermarmi sull’immagine della Madonna e, per un attimo, ho pensato:”L’artista ha sbagliato: Il volto della Madonna e di Gesù Bambino sono quasi uguali”.
Poi mi sono detto:”In realtà ha fatto bene. La Madonna ci ha consegnato il Figlio e non un qualcosa fuori da sé, ma il Figlio”.
Con questa offerta ci mettiamo in gioco con Lui.
Senza questo rapporto, senza quella relazione che ci percuote dentro e senza quella domanda a cui si rivolge il cuore, cioè, la nostra persona, rimarremo uomini che vivono in attesa di che?
La celebrazione della festa di oggi è un incontro durante il quale proprio il popolo di questa Comunità si riunisce per celebrare la sua appartenenza alla Comunità e non, come spesso avviene in occasione delle feste estive, per devozione personale o per tradizione culturale. Siamo qui riuniti perché avvertiamo sia quel desiderio di porre la domanda, sia per scoprire che noi siamo la risposta che ci porterà ad andare oltre.
Già. Per un momento riflettiamo su un’altra immagine: Sulla “Pietà”. Non si tratta solo dell’opera del Michelangelo. In ogni opera d’arte che rappresenta la “Pietà” si è voluto lasciare il segno in cui la Madonna ha sul suo grembo il corpo di Gesù appena calato dalla croce come per dire che”Gesù ritorna da dove è nato”.
L’offerta di Maria è un vissuto completo e non limitato come spesso è il nostro cammino di fede.
È un amore completo. Lo stesso Vangelo di oggi riporta:”Chi non accoglie il regno di Dio come lo accoglie un bambino, non entrerà in esso”.
Il regno di Dio non è un qualcosa da costruire ma da accogliere. Usare il termine “Bambino” significa “Aver bisogno”.
Cos’è questo bisogno e come rispondervi?
“Se cominciate a capire la profondità del bisogno umano, al tempo stesso si fa chiaro che non siete voi a poter rispondere né al vostro né all’altrui bisogno”.(Carron)
Non pensiamo di bastare a noi stessi. Come abbiamo letto nel Vangelo riguardo al divorzio, se pensiamo che l’amore sponsale dipenda dalle nostre capacità, escludendo così la Grazia di Dio che ci ha uniti nel sacramento, tutto si conclude in un niente.
Rispondere al bisogno, significa donarsi e un popolo non generoso non sarà mai operoso. Penserà che tutto gli sia dovuto e ragionerà in questo modo:”Chi fa qualcosa pretende la gratitudine e chi non fa nulla aspetta che venga fatto al posto suo”.
La madonna si è offerta alla Comunità per amore alla sua vocazione. Il suo non è un amore legato all’umanità del Figlio, ma è quell’unione all’amore misericordioso del Cristo che si offre per amore dell’umanità.